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giovedì 31 marzo 2016

"Mi piaceva pensare che i problemi dell'umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente".

Tiziano Terzani 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/poesia/frase-108583>

sabato 12 marzo 2016

CINQUE VALIDI MOTIVI PER VOTARE “SI” AL REFERENDUM DEL 17 APRILE





1. Stuzzicare i delicati equilibri geologici può innescare terremoti, anche di magnitudine elevata. E’ già successo in Russia, in California, in Colorado.

2. La prudenza non è mai troppa. I pozzi possono avere malfunzionamenti. In Italia abbiamo avuto già esempi di scoppi o incidenti gravi con emissioni incontrollate di idrocarburi.

3. Molte delle ditte candidate sono ditte straniere con piccoli capitali.
Domanda: avranno le risorse per affrontare operazioni di pronto intervento, risanamento ambientale e risarcimento danni?

4. Le royalties d’Italia sono basse, e la maggior parte di questo petrolio verrà estratto da ditte straniere, libere di vendere il greggio su mercati internazionali.


5. Consideriamo l’esempio della Basilicata la cui situazione economica appare pressoché invariata mentre i danni a livello ambientale appaiono incalcolabili. 

Non sarebbe forse il caso di svegliarci a una coscienza ecosostenibile?

sabato 27 febbraio 2016

Presentazione di Parola nel mondo – L’audacia di poetizzare la vita



Presentazione dell'Antologia Parola nel Mondo/Milano

Appuntamento Mercoledì 30 marzo alle ore 18:30

presso Henry's Cafe', Viale Col di Lana, 4, 20136 Milano

Poeti presenti:

Anteo
Felisa Alvear
Maria Carla Baroni
Fulvio Bella
Paolo Buffoni
Giusy Caligari
Luigi Cannillo
Laura Castelli
Antonetta Carrabs
Andrea Cattania
Antonella Cavallo
Paolo Cerruto
Daniele Cesarini
Alessandra Chiavegatti
Livia Corona
Giancarlo Fascendini
Alberto Figliolia
Iride Enza Funari
Anna Maria Gallo
Giusy Grasso
Francesca Pels
Antonio Giuseppe Malafarina
Paola Sansone
Elena Gerasi
Marco Mastromauro
Marco Musso
Emanuela Nava
Salvino Liberamente Sagone
Marina Salvarezza
Gianmarco Tricarico
Adam Vaccaro
Andriy Myronovich Kobylynets
Riccardo Zippo
Nanni Omodeo Zorini

Volume a cura di Cristiana Zamparo e Nadia Bonini.

lunedì 1 febbraio 2016

Roma, 1 febbraio 1945



Viene approvato il decreto legislativo n. 23 con cui si estende finalmente alle donne il diritto al voto. Le donne italiane voteranno per la prima volta nelle elezioni amministrative della primavera 1946 e nel successivo referendum sulla Repubblica.

giovedì 28 gennaio 2016

TORTELLI DI CARNEVALE - Dal ricettario di Agata Grasso



Dosi per 4 persone: 300 G Farina Bianca, 100 G Burro, 8 Uova, 1 grattuggiata di Scorza Di Limone, 1/2 Cucchiaino Lievito In Polvere Per Dolci, abbondante Olio D'oliva.

PREPARAZIONE 

Ponete sul fuoco in una casseruola mezzo litro d'acqua, il burro fatto a pezzetti, una grattugiata di scorza di limone; appena l'acqua prenderà il bollore, togliete la pentola dal fuoco e versatevi subito la farina a pioggia, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, affinché non si formino grumi. Quando tutto sarà ben amalgamato, rimettete il recipiente su fiamma bassa per 8-10 minuti, mescolando l'impasto energicamente fino a che si staccherà in blocco dalle pareti: il composto dovrà risultare sodo e liscio. A questo punto togliete la casseruola dal fuoco e lasciate intiepidire; quindi incorporate le uova, uno alla volta, e il lievito. Ponete a scaldare abbondante olio in una padella per fritti o nella friggitrice e, quando sarà caldo, ma non bollente, versatevi delle piccole quantità di pasta che modellerete a palline delle dimensioni di piccole noci. Lasciate dorare bene i tortelli da tutte le parti, poi estraeteli con un mestolo forato, passateli su carta da cucina che ne assorba l'unto in eccesso, spolverizzateli con zucchero bianco e cannella. Et voilà, il dolce è servito!

mercoledì 13 gennaio 2016



BARDO



Ore annegate,
disperse nel sale.
Cuori assopiti
nel ventre del mare.
Piange un bambino
che bimbo non è,
destato dal suono
dell'assenza di sé.
Accorre la luna
al suo nobile pianto
e il vuoto di luce
svanisce d'incanto.
- Anima bella,
rapita dal mare
torna a dormire,
torna a sognare.

Giusy Grasso
*dedicata alle vittime del disastro all'isola del Giglio




venerdì 11 dicembre 2015

 “Spetalando il fiore della vita” 
Favoletta zen sul karma (per grandi e piccini)


Sophia, si immerge in un campo di ridenti margherite e
osserva incantata il cielo e i visitatori alati che vi librano
leggeri... 

Estatica, si abbandona tra le braccia di Morfeo e,
in men che non si dica, si ritrova catapultata in una serie di
mondi incantati... 

Quasi a volersi sincerare della “realtà”
del momento, volge lo sguardo alle sue goffe manine che
stringono una margherita...

Spetalando un fiore, a ogni petalo, avanza, con passo
spedito, una diapositiva... come una carta sfuggita a un
variopinto mazzo di carte; re, fanti e damigelle giocano e
danzano con lei, raccontandole di amori, di guerre, di
rancori e di amicizie, di tramonti e arcobaleni...
di ancestrali paure...

Come gocce di pioggia, i volti piovono su di lei,
riconoscendovi se stessa, nonostante lo specchio rifletta
un altro volto... 

Rivede chi l'ha amata, e chi si è
“scontrato” più e più volte con lei nella faticosa palestra
della vita, che non conosce vincitori né vinti... 
L'aroma della torta della nonna e “ignote” cantilene 
riemergono dalla foschia 
mentre un'iridescente farfalla dalle ali di carta
zuccherina, si fa strada nella volta celeste dicendole:

- Ricorda, tesoro, non vi è “bene” e non vi è “male”, non
vi è “sempre” e non vi è “mai”; le storie hanno molte
facce, seppur con un unico volto: guarda quel palloncino a
forma di cuore che, come una foglia sospinta dalla danza
del vento, si allontana serafico.

Spetalando un fiore, Sophia si sveglia con una margherita
spogliata dei propri petali tra le mani, che ora assume
l'aspetto di un ridente sole.



Dedicata a mia nipote