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sabato 27 febbraio 2016

Presentazione di Parola nel mondo – L’audacia di poetizzare la vita



Presentazione dell'Antologia Parola nel Mondo/Milano

Appuntamento Mercoledì 30 marzo alle ore 18:30

presso Henry's Cafe', Viale Col di Lana, 4, 20136 Milano

Poeti presenti:

Anteo
Felisa Alvear
Maria Carla Baroni
Fulvio Bella
Paolo Buffoni
Giusy Caligari
Luigi Cannillo
Laura Castelli
Antonetta Carrabs
Andrea Cattania
Antonella Cavallo
Paolo Cerruto
Daniele Cesarini
Alessandra Chiavegatti
Livia Corona
Giancarlo Fascendini
Alberto Figliolia
Iride Enza Funari
Anna Maria Gallo
Giusy Grasso
Francesca Pels
Antonio Giuseppe Malafarina
Paola Sansone
Elena Gerasi
Marco Mastromauro
Marco Musso
Emanuela Nava
Salvino Liberamente Sagone
Marina Salvarezza
Gianmarco Tricarico
Adam Vaccaro
Andriy Myronovich Kobylynets
Riccardo Zippo
Nanni Omodeo Zorini

Volume a cura di Cristiana Zamparo e Nadia Bonini.

lunedì 1 febbraio 2016

Roma, 1 febbraio 1945



Viene approvato il decreto legislativo n. 23 con cui si estende finalmente alle donne il diritto al voto. Le donne italiane voteranno per la prima volta nelle elezioni amministrative della primavera 1946 e nel successivo referendum sulla Repubblica.

giovedì 28 gennaio 2016

TORTELLI DI CARNEVALE - Dal ricettario di Agata Grasso



Dosi per 4 persone: 300 G Farina Bianca, 100 G Burro, 8 Uova, 1 grattuggiata di Scorza Di Limone, 1/2 Cucchiaino Lievito In Polvere Per Dolci, abbondante Olio D'oliva.

PREPARAZIONE 

Ponete sul fuoco in una casseruola mezzo litro d'acqua, il burro fatto a pezzetti, una grattugiata di scorza di limone; appena l'acqua prenderà il bollore, togliete la pentola dal fuoco e versatevi subito la farina a pioggia, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno, affinché non si formino grumi. Quando tutto sarà ben amalgamato, rimettete il recipiente su fiamma bassa per 8-10 minuti, mescolando l'impasto energicamente fino a che si staccherà in blocco dalle pareti: il composto dovrà risultare sodo e liscio. A questo punto togliete la casseruola dal fuoco e lasciate intiepidire; quindi incorporate le uova, uno alla volta, e il lievito. Ponete a scaldare abbondante olio in una padella per fritti o nella friggitrice e, quando sarà caldo, ma non bollente, versatevi delle piccole quantità di pasta che modellerete a palline delle dimensioni di piccole noci. Lasciate dorare bene i tortelli da tutte le parti, poi estraeteli con un mestolo forato, passateli su carta da cucina che ne assorba l'unto in eccesso, spolverizzateli con zucchero bianco e cannella. Et voilà, il dolce è servito!

mercoledì 13 gennaio 2016



BARDO



Ore annegate,
disperse nel sale.
Cuori assopiti
nel ventre del mare.
Piange un bambino
che bimbo non è,
destato dal suono
dell'assenza di sé.
Accorre la luna
al suo nobile pianto
e il vuoto di luce
svanisce d'incanto.
- Anima bella,
rapita dal mare
torna a dormire,
torna a sognare.

Giusy Grasso
*dedicata alle vittime del disastro all'isola del Giglio




venerdì 11 dicembre 2015

 “Spetalando il fiore della vita” 
Favoletta zen sul karma (per grandi e piccini)


Sophia, si immerge in un campo di ridenti margherite e
osserva incantata il cielo e i visitatori alati che vi librano
leggeri... 

Estatica, si abbandona tra le braccia di Morfeo e,
in men che non si dica, si ritrova catapultata in una serie di
mondi incantati... 

Quasi a volersi sincerare della “realtà”
del momento, volge lo sguardo alle sue goffe manine che
stringono una margherita...

Spetalando un fiore, a ogni petalo, avanza, con passo
spedito, una diapositiva... come una carta sfuggita a un
variopinto mazzo di carte; re, fanti e damigelle giocano e
danzano con lei, raccontandole di amori, di guerre, di
rancori e di amicizie, di tramonti e arcobaleni...
di ancestrali paure...

Come gocce di pioggia, i volti piovono su di lei,
riconoscendovi se stessa, nonostante lo specchio rifletta
un altro volto... 

Rivede chi l'ha amata, e chi si è
“scontrato” più e più volte con lei nella faticosa palestra
della vita, che non conosce vincitori né vinti... 
L'aroma della torta della nonna e “ignote” cantilene 
riemergono dalla foschia 
mentre un'iridescente farfalla dalle ali di carta
zuccherina, si fa strada nella volta celeste dicendole:

- Ricorda, tesoro, non vi è “bene” e non vi è “male”, non
vi è “sempre” e non vi è “mai”; le storie hanno molte
facce, seppur con un unico volto: guarda quel palloncino a
forma di cuore che, come una foglia sospinta dalla danza
del vento, si allontana serafico.

Spetalando un fiore, Sophia si sveglia con una margherita
spogliata dei propri petali tra le mani, che ora assume
l'aspetto di un ridente sole.



Dedicata a mia nipote

lunedì 16 novembre 2015

TOCCA A NOI ESSERE MIGLIORI




"Non penseresti mai possa succedere a te.


Era un semplice venerdì sera ad un concerto rock.
L'atmosfera era così serena, e tutti erano intenti a ballare e divertirsi.


Quando quell'uomo è arrivato all'ingresso e ha cominciato a sparare, 
tutti abbiamo pensato facesse semplicemente parte dello spettacolo.


Ma non era un attacco terroristico: è stato un massacro.


Dozzine di persone sono state colpite davanti ai miei occhi. 

Il pavimento pieno di pozze di sangue. 

I pianti di uomini adulti che stringevano i corpi morti delle proprie fidanzate hanno cominciato a riempire il locale.


Futuri demoliti, famiglie distrutte, in un istante. 


Sola e sconvolta, ho finto di essere morta per più di un'ora, sdraiata tra chi era costretto a guardare i propri amati inerti...
Trattenevo il respiro, provavo a non piangere per non nutrire quegli uomini con la paura di cui erano alla disperata ricerca.


Sono stata estremamente fortunata ad uscirne viva, ma molti altri no. 
Persone innocenti che erano lì per i miei stessi motivi: passare un venerdì sera sereno ascoltando musica.

Questo mondo è crudele. 


Atti come questo non fanno altro che sottolineare la depravazione degli esseri umani, e le immagini di quegli uomini che volteggiavano su di noi come avvoltoi mi daranno tormento per il resto della mia vita.


Il modo in cui prendevano meticolosamente la mira prima di sparare tutti coloro che erano all'esterno della pista senza alcuna considerazione. Non sembrava vero.


Aspettavo che qualcuno finalmente mi dicesse che si trattava soltanto di un incubo.


Ma essere sopravvissuta a questo orrore mi ha dato la possibilità di accendere i riflettori sui veri eroi. 


All'uomo che mi ha rassicurato e messo a repentaglio la sua vita pur di proteggermi e coprirmi la testa; alla coppia le cui ultime parole d'amore mi hanno fatto riflettere su quello che ancora c'è di buono a questo mondo; alla polizia che è riuscita a salvare centinaia di vite; al perfetto sconosciuto che si è avvicinato a me in strada e mi ha confortato per tutti i 45 minuti in cui ho pensato che l'amore della mia vita fosse morto; all'uomo ferito che ho scambiato per lui, e che dopo essermi accorta della svista mi ha stretta e confortata, nonostante fosse il primo ad essere solo e spaventato; alla donna che ha aperto la porta di casa sua ai sopravvissuti; all'amico che mi ha offerto rifugio e si è preoccupato di andare a comprare dei nuovi vestiti così che non dovessi più indossare questo top sporco di sangue; a tutti voi che vi siete preoccupati di inviarmi messaggi di supporto.


Tutto questo mi fa pensare che ci sia del potenziale affinché questo mondo diventi migliore. 


Che tutto questo non debba succedere mai più.


Ma per lo più questo messaggio è per quelle 80 persone che non sono state così fortunate, e che oggi non hanno avuto la possibilità di svegliarsi... e per tutto il dolore che i loro amici e le loro famiglie dovranno affrontare.


Mi dispiace.


Non c'è niente che possa attenuare il dolore.

Mi sento privilegiata ad essere stata lì per il loro ultimo respiro.

E avendo davvero creduto che avrei fatto la stessa fine, posso assicurarvi che il loro ultimo pensiero non era rivolto agli animali che hanno causato tutto questo, bensì a tutte le persone che hanno amato col cuore.


Mentre ero sdraiata in mezzo al sangue di sconosciuti, aspettando quel proiettile che avrebbe segnato la fine dei miei miseri 22 anni, non ho fatto altro che visualizzare il volto di tutti coloro che amo, sussurrando loro  
"Ti voglio bene". 

Ancora, e ancora una volta.
Riflettevo sui momenti più belli della mia vita.

Desideravo che le persone che amo sapessero quanto, e mi auguravo che nonostante tutto avrebbero continuato a credere nel bene.
Per non lasciar vincere quegli animali.


La notte scorsa, la vita di molte persone è cambiata per sempre... e tocca a noi essere migliori.


Tocca a noi vivere le vite che le povere vittime di questa strage hanno desiderato, ma che non saranno mai in grado di realizzare.


Riposate in pace, angeli.

Non sarete mai dimenticati."


(Isobel Bowdery)

domenica 15 novembre 2015

"In Piazza Duomo un piccolo gruppo di uomini e donne, ragazzi e ragazze francesi regalano abbracci per mostrare che non hanno paura, nonostante tutto. O meglio, ne hanno, ma sono lì al di là della paura. Sono la bellezza in mezzo all'orrore. Qualunque cosa accada, rispondiamo a colpi di abbracci". 
(Nadia Bonini)

... E di poesia aggiungerei. 


Collage di Paola Sansone


Non ci sono parole per descrivere l'emozione provata il 13 Novembre quando, ignari dello scempio che si stava consumando a due passi da noi, le nostre parole si sono fatte strada valicando i confini spazio temporali e i nostri  cuori per qualche minuto hanno battuto all'unisono. Grazie agli organizzatori: Milton Fernàndez, Cristiana Zamparo, Nadia Bonini e agli amici poeti che hanno condiviso con me questo momento  in una cornice di tutto rispetto, l'Henry's Cafe'. 

Festival della Letteratura (Pagina Facebook)