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giovedì 1 agosto 2019


Ore 8 del mattino di una giornata di mezza estate.  Un sole abbagliante, senza troppe cerimonie, fa capolino dalla vetrina di questa piccola bottega artigiana dal tocco sobrio ed elegante. E’ lui il primo cliente della giornata, pronto a incedere glorioso a illuminarne ogni angolo. Assaporiamo, con la mente, il bauletto della nonna; carico di ricordi, fedele custode di memorie, ora impreziosite da nuovi impulsi vitali in un caleidoscopico susseguirsi di forme e colori. La gentile padrona di casa, conduce i suoi ospiti in questo ambiente dal sapore familiare, popolato da opere, realizzate nell’arte antica della cartapesta. E ancora, specchi e cornici, drappi e ricami mentre, impavidi guerrieri quali scatolette di tonno e vecchi cd, si fronteggiano in frack. In questo luogo dove, tanto l’anziano quanto il bambino ritrovano il loro sogno sospeso, mi sono sentita un moderno Da Vinci alla bottega del Verrocchio.  


Incanto Lunare
Via Monsignor Pogliani, 20
Cesano Boscone - Milano

lunedì 17 novembre 2014

Se famo du' spaghi?


Avete mai pensato all'analogia che corre tra arte culinaria e arte figurativa? L'atto di scegliere con cura gli ingredienti, giocare col dosaggio di spezie e aromi, controllare i diversi tempi di cottura, scegliere i colori, dosarli e applicarli sulla tela, sulla carta, sulla tavola. La maestria, la forza creativa, l'improvvisazione. Pensiamo alla passione culinaria di Leonardo ai tempi del suo apprendistato alla bottega del Verrocchio, quando prestò servizio come capo cuoco alla “Taverna delle tre lumache” a Ponte Vecchio, e alla successiva avventura con l'amico Botticelli con la taverna “Le tre rane di Sandro e Leonardo” fino alla produttiva attività di curatore di banchetti presso Ludovico il Moro. Leonardo, che con le sue originali invenzioni, fu anche precursore dell'attuale cavatappi, il trita aglio, l'affettatrice, e... la macchina per fare gli spaghetti. La pasta, che passione. Di tutt'altra idea fu invece il futurista Marinetti, che nell'ambito della sua iniziativa “guerra alla pasta asciutta” definì la pasta: “una palla e un rudere che gli italiani portano nello stomaco come ergastolani o archeologi”. Voi che ne dite? Se famo du' spaghi?


 Buon appetito a tutti.  

mercoledì 5 novembre 2014

Relativita' del bello ed estetica del brutto


La natura non scarta nulla perché non le piace, la natura non ha morale, ha regole superiori a quelle degli uomini che stupidamente non si domandano il perché di una nuvola, di un mulinello, di un'illusione ottica come la prospettiva.”

Leonardo Da Vinci



 



L'arte non si esaurisce nel bello, Leonardo cattura il bello nelle forme e nelle fattezze degli esseri che vivono la natura, e al contempo, dedica la stessa attenzione alla “bruttezza”.

Movesi l'amante -  Music: Roman Vlad Lyrics: L. Da Vinci Voice: O. Vanoni