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Visualizzazione post con etichetta poesia. Mostra tutti i post
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venerdì 3 febbraio 2017

Poesia, architettura dell'anima


Il manicomio è una grande cassa di risonanza
e il delirio diventa eco
l'anonimità misura, 
il manicomio è il monte Sinai, 
maledetto, su cui tu ricevi
le tavole di una legge 
agli uomini sconosciuta.
Alda Merini



Non mi serve una macchina (da scrivere), mi servono le parole, sancisce determinata, Anna Foglietta alias Alda Merini ne "La pazza della porta accanto". In questo caso, non bastano le parole per descrivere la magnificenza di questa location, il teatro Donizetti di Bergamo,  in netto contrasto con le cupe atmosfere "oscurate" da spiragli di luce dove solo l'Amore, l'incoscienza (?), il gioco, accorrono a dare sollievo, per pochi fuggevoli istanti, a questo mal di vivere, in un atto unico intenso, dedicato alla poetessa dei navigli e alla sua tormentata esperienza in manicomio. In un processo di decodifica del dolore, la poetessa forgia le sue ali per volare lontano, oltre i confini spazio temporali. Alessandro Gassman firma la regia di uno spettacolo incisivo, lineare, VERO, sua anche l'ideazione scenica in collaborazione con Alessandro Chiti; stanghe, ologrammi, luci e pareti in movimento, hanno una resa davvero sorprendente. Standing ovation ad Anna "Alda", per l'ottimo lavoro sul personaggio, a Liborio Natali (Pierre, l'amato) e a tutto il cast. Il buon teatro che fa riflettere.  

In scena fino al 5 febbraio

venerdì 6 novembre 2015

POETI ALLA SPINA 




Una trentina di poeti, inclusa me medesima, presteranno le loro voci per spillare versi e parole.  Nell'antica Grecia si filosofeggiava degustando vino, noi nel 2015 nella vecchia Milano poetiamo spillando birra. Cinque minuti per raccontarsi in poesia davanti a una birra fresca in un clima disteso e sereno. L'appuntamento è venerdì 13 novembre dalle 19.00 alle 22.00, presso il pub Henry’s Cafe di Via Col di Lana 4. 

Vi aspettiamo.



sabato 16 maggio 2015

Milano si veste di poesia



Foto: Daniele Cucci
Foto: Daniele Cucci
Foto: Daniele Cucci


"Usciti dal lavaggio emozionale delle poesie enunciate presso l’archivio Dedalus, un silenzio meditativo si fa strada. L’effetto dei magnifici versi riecheggia ancora nell'aria, seguito da una sensazione di totale appagamento. Al parco Baravalle, poi, i poeti, circondati da alberi secolari, hanno letteralmente “dialogato” con la natura in un controcanto di pregevole effetto. In verità,  l’intero percorso è stato estremamente suggestivo. I passi dei poeti come vaticini su foglie di palma, ci hanno condotto attraverso luoghi, sentimenti, filippiche, dolori. Poesia che viaggia di cuore in cuore, fiaccola che illumina strade gremite di gente giunta da ogni dove, poesia senza età, poesia senza ego perché: poeta è chi narra e poeta è chi ascolta". 


Queste, le impressioni a caldo scaturite dalla mia esperienza di giovedì 14 Maggio, in riferimento al Festival Internazionale della Poesia "Parola nel mondo", data oltremodo significativa, se si pensa che coincide con il 750° compleanno di Dante Alighieri.

Le origini

Foto:  Daniele Cucci
"Parola nel mondo", nasce in sudamerica con il nome di Palabra en el Mundo. Il progetto è del Festival Internacional de Poesía de La Habana e della Revista Isla Negra. Milton Fernàndez, quest'anno, con il Festival della Letteratura di Milano, ha voluto aderire all'iniziativa coinvolgendo la città che ha dato i natali all'indimenticabile "poetessa dei navigli". Le zone interessate: San Gottardo, Via Meda e dintorni. Il festival, giunto con successo alla sua nona edizione ci parla in tutte le lingue del mondo con quasi duemila incontri, attraverso 54 paesi simultaneamente, trait d'union: la pace universale. 

Parola nel Mondo (Qui e in altri 2.000 luoghi del pianeta)

Parola tal mund (milanese), Vorto en la mondo (esperanto), Palavra no mundo (portoghese), Parola nel Mondo (italiano), Worte in der Welt (tedesco), Rimayninchi llapan llaqtapi (quechua), Paraula in su Mundu (sardo), Cuvânt în Lume (rumeno), Parole dans le Monde (francese), Ordet i verden (danese), Wordin the world (inglese), Palabra no mundo (gallego), Ñe’ê arapýre (guaraní), Paraula en el Món (catalano), Chuyma Aru (aymara), Koze nan lemond (creolo), Kelma fid-dinja (maltese), מילהבעולם (milá baolam) (ebraico), Nagmapu che dungu (mapuche), Tlajtoli ipantlaltikpaktli (nahuatl), וורט אין ועלט (Vort in Velt) (Idish), كلمةفي العالم (arabo), Dünyada kelime (turco), lhamet ta íhihonhát (Wichi), Titzaa yeezii loyuu (zapoteco), Dunyodaso’z (uzbeco), Слово вмире (russo), Pallabra nel mundu (asturiano), Hitza Munduan (basco), T’aanyóok’ol kaab (maya), Paraule tal mont (friulano).



Alcuni riferimenti importanti



venerdì 1 maggio 2015


IL ROMANTICO POETA DELL'AMORE CECO



Era la tarda sera – il primo maggio –

il seral maggio, tempo d’amor, quando
le colombe si chiamano tubando,
là dove intorno odora il pin selvaggio.
Bisbigliava d’amor la silenziosa
borraccina e mentia d’amore il duolo
l’albero in fior; cantava l’usignolo
alla rosa il suo amore e della rosa
per lui l’amore in un sospiro auliva.
Il lago terso tra gli arbusti ombrosi
suonava sordo di dolori ascosi
e tutto intorno lo stringea la riva:
i chiari soli d’altri mondi intanto
vagavan per l’azzurro come pianto
d’amore. E i loro mondi ammaliati
come al tempio salian dell’immortale
amore, incontro all’universo astrale,
fino a quando d’affetto fiammeggianti,
in scintille spegnentisi mutati,
s’incontravano come erranti amanti.
La bella faccia della luna piena,
chiara nel suo pallore e nel chiarore
pallida, s’infiammò di roseo ardore,
come amante che spia l’amante, appena
nell’acque la sua immagine riflessa
vide e languì d’amore per se stessa.
Sull’orizzonte un poco più lontano
l’ombra tenue splendea delle cascine,
fino a che ad abbracciarsi più vicine
si fecero e il crepuscolo pian piano
entro il suo oscuro grembo lo rinchiuse
ed il bosco con loro si confuse.
Più lungi ancora l´ombra si diffonde
delle montagne; alla betulla il pino
e la betulla al pino fa un inchino.
Corrono a gara nel ruscello l’onde.
In quest’ora d’amore un amor pieno
ribolle ad ogni creatura in seno.



Tratto dal poema del 1836 "Maggio" (Máj) di Karel Hynek Mácha 
Traduzione di Ettore Lo Gatto

sabato 21 marzo 2015

21 MARZO - GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 
OMAGGIO ALLA GRANDE POETESSA ALDA MERINI


Come ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO nel 1999  è ancora permeata del significato profondo di dialogo interculturale che l’ha vista nascere ma, a proposito di nascita; oggi ricorre anche l’anniversario della nascita di una grande poetessa italiana: Alda Merini. Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti gli amanti della Poesia.



Poesia tratta dall'antologia poetica "Alda nel cuore" 2013



Alda Merini Official Site
Poesia: Alda nel cuore - Blog
http://poesiaaldanelcuore.blogspot.it
Canzone per Alda Merini - Roberto Vecchioni
www.youtube.com/watch?v=lh3SS3jf53M
"Più bella della poesia è stata la mia vita" a cura di  Vincenzo Mollica
www.youtube.com/watch?v=_KVQNEyYsFQ