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martedì 1 maggio 2018


Martha Medeiros

Lentamente muore

"Il Quarto Stato" (Il cammino dei lavoratori) opera di  Giuseppe Pelizza da Volpedo, 1901 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, 
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

 chi non cambia la marcia,
 chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
 chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente, chi evita una passione,
 chi preferisce il nero su bianco
 e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
 proprio quelle che fanno brillare gli occhi, 
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, 
quelle che fanno battere il cuore
 davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore, chi non capovolge il tavolo,
 chi è infelice sul lavoro,
 chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
 chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
 consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
 chi non legge,
 chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
 aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
 della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
 chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
 risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
 vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
 di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
 splendida felicità.


Martha Medeiros


mercoledì 7 marzo 2018

Donna

Cristiana Zamboni Art
Cristiana Zamboni Art 

Donna, non sei soltanto l'Opera di Dio, 
ma anche degli uomini che, 
sempre ti fanno bella con i loro cuori. 
I poeti, ti tessono una rete 
con fili di dorate fantasie; 
i pittori, danno alla tua forma 
sempre nuova immortalità. 
Il mare, dona le sue perle, 
le miniere, il loro oro,
i giardini d'estate, i loro fiori
per adornarti, per coprirti, 
per renderti sempre più preziosa. 
Il desiderio del cuore degli uomini 
ha steso la sua gloria 
sulla tua giovinezza. 
Per metà sei donna e 
per metà sei sogno. 

Rabindranath Tagore 



WOMAN AFTER ALL
Mostra di Cristiana Zamboni 
Scuderie di Villa Borromeo d'Adda  
Largo Vela - Arcore (MB)
Dal 10 al 18 Marzo 2018 
Orari: sabato 10-12 15-19
domenica dalle 15 alle 19
Cristiana Zamboni Art - Fb Page




                               








domenica 14 gennaio 2018

Molti, in questo periodo dell’anno, si staranno chiedendo, senza magari trovare il coraggio di proferir parola, come calcolare le date, sia per quanto riguarda il Carnevale, sia per quanto riguarda la Santa Pasqua.

La data di Carnevale, così come quella della santa Pasqua, ogni anno è soggetta a variazioni. Per sapere quando sarà Carnevale, dobbiamo partire dalla data della domenica di Pasqua.

La domenica di Pasqua, è sempre compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile e cade dopo il primo plenilunio di primavera.

Si parla di Pasqua bassa, se cade entro l’otto aprile e di Pasqua alta se cade successivamente.


Quest’anno, Pasqua sarà “bassa” e cadrà domenica 1 aprile.


Partendo dalla Pasqua, si sottraggono sei settimane: le prime cinque sono di Quaresima (che dura 40 giorni), la sesta è Carnevale. 

Dunque, nel 2018, l'8 febbraio sarà giovedì grasso, il 13 martedì grasso e, mercoledì 14 febbraio, mercoledì delle Ceneri;  giorno che fa iniziare la Quaresima. 

Il Carnevale ambrosiano


Se, in tutta Italia con il mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, a Milano e per alcune zone che erano sotto alla diocesi di Milano, i festeggiamenti si protraggono fino al sabato che precede la prima domenica di Quaresima (quindi il 17 di febbraio). 

Ho scelto simbolicamente, un dolce della tradizione lombarda, per il Carnevale (tortelli dolci), e un dolce della tradizione siciliana, per la santa Pasqua. 


venerdì 14 aprile 2017





Non siete curiosi di vedere “dal vivo” il cortometraggio più visto dell’anno sulla piattaforma Youtube, che ha attirato l’attenzione di testate giornalistiche di tutto rispetto quali: “Il Giorno”, “Affari Italiani”, “Cinecittà News” nonché importanti emittenti radiofoniche e televisive?  Si, stiamo parlando del corto Crossroads 2 di Luca Grasso. Qualche aggiornamento sul tema. L’opera di Luca Grasso sta partecipando attivamente a ben 14 festival italiani e internazionali del cinema (pur essendo fuori da logiche di mercato, che spesso premiano più l’appartenenza alle grandi major che i contenuti) e ha raggiunto ottimi risultati anche sui social russi e dell’Europa dell’Est. A questo punto penso che qualunque altra parola sia superflua. L’appuntamento è giovedì 20 Aprile 2017 alle ore 21 presso il Cineclub Fotovideo di Genova in occasione del “Trofeo La Lanterna 2017”.


Vi aspettiamo numerosi. 

martedì 7 marzo 2017

Suggestioni artistiche impresse sulla pellicola


Nella Città che sale (1910) un cavallo rosso irrompe sulla scena scatenando un turbine di energia, che va a infrangersi sul lato sinistro; l’artista concepisce una specie di onda di risacca, originata dall’altro cavallo che si riversa sul primo. Un dipinto sorprendente, dove tutto si muove, tutto corre fatta eccezione  dell’unico elemento statico dell’opera: l’edificio in costruzione sullo sfondo con le sue impalcature. Per rappresentare il movimento, Umberto Boccioni ricorre a un espediente del tutto inusuale, cronofotografico: la ripetizione in un’unica immagine di soggetti in moto. Un’idea già attuata verso la fine del XIX secolo dal fotografo inglese Muybridge, che, immortalando in una serie di inquadrature il galoppo di alcuni cavalli da corsa, offrì un importante contributo alla futura nascita del cinema, legata al nome dei fratelli Lumière.


Dello stesso anno, l’opera Duna IV dell’olandese Pieter Cornelis Mondriaan, meglio conosciuto come Piet Mondrian, ammalia a tal punto il regista Michelangelo Antonioni da voler inserire nel celebre film Professione reporter (1975) un’inquadratura ispirata a questo dipinto.




E cosa dire della celebre casa sulla collina di Psycho. A ispirare Alfred Hitchcock fu la tela di Edward Hopper dal titolo Casa vicino alla ferrovia (1925). 

martedì 21 febbraio 2017


PER NON DIMENTICARE

Una voce bianca giace inascoltata mentre, le parole di una mamma si infrangono nell'indifferenza paralisi dell'anima di coloro che avrebbero dovuto difendere suo figlio dalla furia di un ex partner violento. 





Se anche tu hai Federico nel Cuore e abiti nell’hinterland milanese, in occasione dell’anniversario della sua uccisione in ambito protetto, potrai rendere omaggio a quest’angelo, strappato via troppo presto dalle braccia della sua dolce mamma. L’appuntamento è Sabato 25 febbraio alle ore 10.30 davanti alla palazzina rossa della Asl in Via Martiri di Cefalonia, 7 a San Donato milanese (MI). 



venerdì 3 febbraio 2017

Poesia, architettura dell'anima


Il manicomio è una grande cassa di risonanza
e il delirio diventa eco
l'anonimità misura, 
il manicomio è il monte Sinai, 
maledetto, su cui tu ricevi
le tavole di una legge 
agli uomini sconosciuta.
Alda Merini



Non mi serve una macchina (da scrivere), mi servono le parole, sancisce determinata, Anna Foglietta alias Alda Merini ne "La pazza della porta accanto". In questo caso, non bastano le parole per descrivere la magnificenza di questa location, il teatro Donizetti di Bergamo,  in netto contrasto con le cupe atmosfere "oscurate" da spiragli di luce dove solo l'Amore, l'incoscienza (?), il gioco, accorrono a dare sollievo, per pochi fuggevoli istanti, a questo mal di vivere, in un atto unico intenso, dedicato alla poetessa dei navigli e alla sua tormentata esperienza in manicomio. In un processo di decodifica del dolore, la poetessa forgia le sue ali per volare lontano, oltre i confini spazio temporali. Alessandro Gassman firma la regia di uno spettacolo incisivo, lineare, VERO, sua anche l'ideazione scenica in collaborazione con Alessandro Chiti; stanghe, ologrammi, luci e pareti in movimento, hanno una resa davvero sorprendente. Standing ovation ad Anna "Alda", per l'ottimo lavoro sul personaggio, a Liborio Natali (Pierre, l'amato) e a tutto il cast. Il buon teatro che fa riflettere.  

In scena fino al 5 febbraio