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martedì 24 marzo 2015


TANTI AUGURI DARIO 



THE CHILDREN MUST BE HEARD 



La Convenzione di Istanbul è il primo strumento internazionale legalmente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza ed è fondata sulla prevenzione della violenza domestica, la protezione delle vittime e l’espletazione di una congrua pena nei confronti dei trasgressori. Interpreta la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani nonché una forma di discriminazione (Art. 3 lett. a). E’ un dovere civico agire con coscienziosità al fine di prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire i colpevoli (art. 5). 

I reati previsti dalla Convenzione sono: la violenza psicologica (articolo 33); gli atti persecutori - stalking (art.34); la violenza fisica (art.35), la violenza sessuale compreso lo stupro (Art.36); il matrimonio forzato (art. 37); le mutilazioni genitali femminili (Art.38), l'aborto forzato e la sterilizzazione forzata (Art.39); le molestie sessuali (articolo 40). Contiene ben 81 articoli suddivisi in 12 capitoli la cui forma, segue il modello in uso nelle più recenti convenzioni del Consiglio d'Europa e pone l’attenzione sulle "quattro P": prevenzione, protezione e sostegno delle vittime, perseguimento dei colpevoli e politiche integrate. Ogni area prevede una serie di misure specifiche.

* La convenzione è stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il 7 aprile 2011 ed è stata aperta alla firma l'11 maggio 2011 in occasione della 121ª Sessione del Comitato dei Ministri a Istanbul.  È stata firmata finora da 32 stati, e ratificata da Turchia,  Albania, Portogallo, Montenegro, Italia, Bosnia-Herzegovina, Austria e Serbia. Gli Stati che hanno ratificato la Convenzione sono giuridicamente vincolati dalle sue disposizioni, una volta entrata in vigore. In Italia, la Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità la ratifica della convenzione in data 28 maggio 2013 e, sempre all'unanimità, il Senato ha convertito il testo in legge il 19 giugno 2013.

Il caso Barakat - Storia di una morte annunciata

Federico Barakat, ha il triste primato di essere il primo bambino in Italia ucciso in ambito protetto, ossia in un luogo dove persone sicure scelte dallo Stato avrebbero dovuto garantirne la tutela e la protezione. Sono le 16,30 del 25 Febbraio 2009.  Mohamed Barakat, il padre di Federico, si presenta al colloquio armato di coltello e pistola (sarebbe auspicabile la messa in opera di metal detectors già in uso nelle strutture aeroportuali). Federico, 8 anni, morirà 57 minuti dopo l’aggressione. Vano il suo tentativo di difesa sotto l'inaudita violenza delle 24 coltellate infertegli. Per quella morte vennero rinviati a giudizio Elisabetta Termini, dirigente del servizio sociale, Nadia Chiappa assistente sociale e Stefano Panzeri, un educatore. Antonella Penati, mamma del bambino, porta avanti con coraggio e determinazione la sua battaglia fino alla Corte Europea di giustizia. L’applicazione dei diritti e della sicurezza auspicati dalla Convenzione di Istanbul e l’incitazione alla denuncia sono in netto contrasto con la realtà oggettiva che spesso contempla l’affidamento del minore ad un uomo violento. Il tribunale dei minori si rivela negligente ed inefficiente nel momento in cui focalizza sulla conflittualità di coppia scegliendo la via della mediazione. Vengono ignorati i solleciti della mamma, come anche le segnalazioni, le denunce o il disagio e la paura manifestati dal bambino. Manca inoltre, un ascolto AUTENTICO. Si fa erroneamente distinzione tra violenza fisica e violenza psicologica. Ci troviamo spesso di fronte ad una mancanza di formazione degli organi competenti in merito alla violenza domestica nonché ad una sconcertante impreparazione nel fronteggiare una situazione di emergenza. La sindrome da alienazione parentale, viene spesso usata come bavaglio e la realtà delle Case Famiglia può celare una forma intestina di arroganza; la vittima ne esce, ancora una volta, avvilita. Ho scambiato alcune parole con Antonella e ho provato un grande rispetto nei suoi confronti e un desiderio sincero di contribuire, nel mio piccolo, alla divulgazione, affinché casi come questo, vengano, innanzitutto impediti o possano, nella peggiore delle ipotesi, trovare l’unico balsamo alle ferite inferte all’anima: la giustizia, quella VERA. Riflettiamo. 



Dario Fo per Federico Barakat e Antonella Penati www.youtube.com/watch?v=KRLkO8kWGbs
Federico nel cuore onlus: http://www.federiconelcuore.com/

sabato 21 marzo 2015

21 MARZO - GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 
OMAGGIO ALLA GRANDE POETESSA ALDA MERINI


Come ogni anno si celebra la Giornata Mondiale della Poesia nel primo giorno di primavera. Istituita dall’UNESCO nel 1999  è ancora permeata del significato profondo di dialogo interculturale che l’ha vista nascere ma, a proposito di nascita; oggi ricorre anche l’anniversario della nascita di una grande poetessa italiana: Alda Merini. Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti gli amanti della Poesia.



Poesia tratta dall'antologia poetica "Alda nel cuore" 2013



Alda Merini Official Site
Poesia: Alda nel cuore - Blog
http://poesiaaldanelcuore.blogspot.it
Canzone per Alda Merini - Roberto Vecchioni
www.youtube.com/watch?v=lh3SS3jf53M
"Più bella della poesia è stata la mia vita" a cura di  Vincenzo Mollica
www.youtube.com/watch?v=_KVQNEyYsFQ






mercoledì 11 marzo 2015

« Perché consumare foreste che hanno impiegato secoli per crescere e miniere che hanno avuto bisogno di intere ere geologiche per stabilirsi, se possiamo ottenere l'equivalente delle foreste e dei prodotti minerari dall'annuale crescita dei campi di canapa? »

(Henry Ford)



La Hemp Body Car o Soybean Car (macchina in struttura di canapa o macchina di soia) è un prototipo di automobile progettato da Henry Ford e ultimato nel 1941. La sua peculiarità era di essere interamente realizzata con un materiale plastico ottenuto dai semi di soia e di canapa, e alimentata da etanolo di canapa (il carburante veniva raffinato dai semi della pianta). È stata la prima vettura costruita interamente in plastica di canapa, più leggera ma anche più resistente delle normali carrozzerie in metallo. Unendo la passione per la natura a una indubbia capacità di imprenditore, Ford voleva realizzare una vettura che «uscisse dalla terra». In questo progetto impegnò i suoi migliori ingegneri, che, dopo 12 anni di ricerca, diedero forma concreta alla più ecologica delle automobili, il cui impatto inquinante era pari a zero. Il prototipo ultimato fu esibito nel 1941 al Dearborn Days festival di Dearborn, Michigan, città natale di Ford. Fu anche presentato al Michigan State Fair Grounds, nello stesso anno. A causa della seconda guerra mondiale la produzione di auto in America si ridusse drasticamente e l'esperimento di una macchina con struttura di soia e di canapa si interruppe. Alla fine della guerra l'idea di Ford cadde nell'oblio. Inoltre, Henry Ford morì sei anni dopo, e nel 1955 la coltivazione della canapa venne proibita negli Usa, cosicché la Ford Hemp Body Car non entrò mai in commercio. Secondo Lowell Overly il prototipo dell'auto fu distrutto da Eugene Turenne Gregorie. Alcuni ritengono che la proclamazione di leggi proibizionistiche nei confronti della cannabis negli Stati Uniti sarebbe stata legata anche alla concorrenza tra la nascente industria petrolchimica e la possibilità di usare l'olio di questa pianta come combustibile. Questo sarebbe dimostrato anche dalla riduzione dei prezzi del petrolio al 50% operata, secondo tali fonti, proprio per fare concorrenza all'olio combustibile naturale. Altri sostengono che le ricerche sulla macchina di soia, in cui Ford investì milioni di dollari, non portarono ad alcun risultato. Un quotidiano riferisce pure che tutte le ricerche produssero panna montata come prodotto finale. Inoltre c'è chi sostiene che quest'auto non fosse prodotta unicamente dalla soia, ma anche da plastica di fenolo, un estratto di catrame.

Motivi della produzione dell'auto

L'Henry Ford Museum (il museo dedicato a Henry Ford) presenta tre ragioni principali per cui Ford costruì un'automobile in plastica di soia:

1. Cercare di integrare l'industria con l'agricoltura;
2. Ford sosteneva che la sua plastica rendesse le vetture più sicure delle normali auto in metallo;
3. La scarsa disponibilità di metalli dovuta al loro utilizzo militare durante la seconda guerra mondiale. Ford sperava che il suo nuovo materiale plastico potesse sostituire i metalli nella costruzione di automobili.

Caratteristiche

Il telaio di questa automobile, in acciaio tubolare, teneva insieme quattordici pannelli di plastica che sono detti essere «spessi un quarto di pollice (6 mm)». Sugli esatti ingredienti dei pannelli in plastica non si ha però, ad oggi, nessuna testimonianza certa. Si dice che furono prodotti con una formula chimica che, tra molti altri ingredienti, comprendeva semi di soia, grano, canapa, lino e rame. I finestrini erano fatti con fogli acrilici. Tutto questo fece sì che il peso dell'auto fosse di 2000 libbre, contro le 3000 di una comune auto dell'epoca.
  
L'automobile nella cultura popolare

La storia della realizzazione della Hemp Body Car e della sua misteriosa scomparsa è descritta nel film-documentario del 2011 La vera storia della Marijuana, di Massimo Mazzucco.

mercoledì 4 marzo 2015

8 MARZO - FESTA DELLA DONNA



Quello che vorrei continuare a dire alle donne, anche dopo la mia morte, è di non perdere mai il rispetto di se stesse, di avere dignità. Sempre. 

Franca Rame



Cenni storici. Il fatto risale al 1908 quando, centoventinove operaie dell’industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero, si protrasse per diversi giorni, finché, in data 8 marzo, il proprietario, tale mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. Seguì un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all’interno dello stabilimento, morirono arse dalle fiamme. Da allora, l’8 marzo, è stata proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne. L’iniziativa di celebrare tale commemorazione, fu presa per la prima volta da Clara Zetkin, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenhagen. Dal 1946, la mimosa, fioritura primaverile dal singolare effluvio, le cui caratteristiche dominanti nel linguaggio dei fiori sono: forza e femminilità, diviene il simbolo floreale della Giornata Internazionale della donna. Ciò che però mi lascia perplessa, è l’attuale interpretazione di tale ricorrenza. 


Una riflessione. Se ci voltiamo, possiamo scorgere ovunque, donne che vivono in uno stato di quotidiana e imbarazzante sottomissione all’uomo e che, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE  la sera dell’8 marzo ricevono il soffio vitale, e allora; cene luculliane, danze sfrenate, spogliarelli maschili, ma ahimè, ad un certo punto, scocca la mezzanotte, appare la zucca e come per incanto, ecco che si ritrovano catapultate nella vita di sempre, colte a mangiare pane e umiliazioni. Vorrei donare una mimosa e un pensiero d’amore a tutte le donne vittime di soprusi e violenze e, in senso generale, a tutti coloro che lottano per i propri diritti. E vorrei farlo, celebrando una grande donna, anzi LA DONNA: Franca Rame.

Ciao Franca  

Il vento dirige le note
del musicista di strada che,
con scatole e bidoni
s’arrabatta.
Percussioni che
ritmano il cuore.
Un passante avanza furtivo
con una smorfia di
disappunto abbozzata sul volto
mentre bimbi festosi seguono
quel ritmo tribale.
Tutto attorno è magia:
il fuoco delle danze,
l’indolenza della pioggia,
il silenzio dell’attesa.
Due amici s’incontrano
per andare a teatro,
ora pieno e vuoto di te,
nel mezzo di un piovoso
giovedì pomeriggio.

 Giusy Grasso (30.05.2013)

domenica 8 febbraio 2015

MANIFESTO DEL METATEISMO


Con Davide Foschi  presso Centro Leonardo Da Vinci  Foto: Daniele Cucci

Noi vogliamo cantare la divina essenza dell’Uomo,
illuminandone la coscienza con l’intuizione.
Le nostre armi sono le Arti, la strategia è l’ispirazione,
la nostra energia l’amore per lo spirituale che è in noi.

Il legame tra l’alto e il basso, la trasformazione
alchemica, l’origine saranno l’Alfa e l’Omega.

L’arte fu legame (religio) con il Sacro fin
dall’inizio dei tempi. La parabola nichilista è finita.
L’arte da oggi torna vivente.

Noi esaltiamo l’eterno movimento  dell’attimo, l’insonne trasformazione
creativa del Principio, il Viaggio immortale verso il domani, che è già.

Noi siamo Evoluzionari,
contro ogni forma cieca di Rivoluzione e conseguente Controrivoluzione.
Noi vogliamo liberare l’Uomo dalla cristallizzazione dell’idolo,
dal meccanismo della superficialità e dall’incantesimo della paura.

Le filosofie e le tradizioni spirituali non sono che linguaggi diversi
con cui descriviamo lo Spirito, che è umano e divino.

Il Bello è eterno, l’arte è dinamica;
chi cerca di congelarla è solo capace di procedere alla stessa velocità.
L’Arte è l’eterno percorso umano volto allo svelamento del divino.

Che il numerabile torni a dialogare con lo Spirito. L’evoluzione dell’Uomo  può
avvenire solo con l’armonia degli opposti: Lux in Tenebris.

Noi glorifichiamo l’Origine.
Essere “originali” non come distinzione dagli altri ma come manifestazione
dell’unicità della nostra singola essenza: la nostra vera “origine”.

Noi vogliamo fare dell’Uomo un tempio, un museo, una biblioteca,
sola accademia, sola industria, solo governo, misura dello smisurato,
infiniti universi e mondi.


Davide Foschi, Evolutionary Artist
Milano, 31 dicembre 2012






Sede nazionale del Movimento del Metateismo
Via Binda, 56 - 20143 Milano - T. 3337811504

sabato 7 febbraio 2015

Miang xiang - Faccia, specchio dell'anima


L'arte della lettura del viso, una disciplina cinese vecchia di secoli, è ancora oggi ritenuta dalle aziende uno strumento valido nella scelta del personale e nelle strategie imprenditoriali ma, è affascinante soprattutto, come sia applicabile a tutte le razze umane, poiché, i modi in cui si esprimono le emozioni attraverso il volto sono universali. 


testo di Giusy Grasso 





LA LETTURA DEL VISO, IL MIANG XIANG, E' UN'ANTICHISSIMA ARTE CINESE VOLTA AD ANALIZZARE IN MODO MINUZIOSO E ACCURATO IL VISO DI UNA PERSONA. SIN DALLE ORIGINI (RICONDUCIBILI AL 403 a.C.) HA RICOPERTO UN RUOLO SIGNIFICATIVO NEGLI EVENTI POLITICI.


YIN E YANG

SECONDO IL TAOISMO, L'INTERO EQUILIBRIO VITALE, È REGOLATO DA DUE FORZE METAFISICHE SUPREME: LO YIN E LO YANG, GLI OPPOSTI COMPLEMENTARI CHE, SI UNISCONO PER FORMARE UN TUTTO. LO YIN, HA TRA LE SUE PROPRIETÀ SPECIFICHE IL FREDDO, L'IMMOBILITÀ E L'INTROSPEZIONE E, IN ESSO, SI PUÒ RICONOSCERE L'ENERGIA FEMMINILE. LO YANG, È CARATTERIZZATO DA LUMINOSITÀ, CALORE E AZIONE, ED È IDENTIFICABILE CON L'ENERGIA MASCHILE.

OGNI FORMA, PUÒ ESSERE DESCRITTA COME YIN  O YANG  IN RELAZIONE ALLA SUA CONTROPARTE. SECONDO L'ANTICA DIVINAZIONE CINESE, LA PARTE SINISTRA, È TIPICA MASCHILE E, QUELLA DESTRA, APPARTIENE ALLA SFERA FEMMINILE. PRENDENDO ATTO DI QUESTO, POSSIAMO DEDURRE CHE, IN UNA DONNA, SI DOVRÀ COMINCIARE L'ANALISI DALLA PARTE DESTRA DEL VOLTO E IN UN UOMO, DA QUELLA SINISTRA MA, ANDIAMO CON ORDINE, L'INTERA FILOSOFIA DI VITA CINESE, SI BASA SUL CONCETTO DEI CINQUE ELEMENTI, ELABORATA OLTRE DUEMILA ANNI FA DALLA SCUOLA NATURALISTA CINESE, SECONDO LA QUALE, ESISTONO CINQUE ELEMENTI FONDAMENTALI: ACQUA, FUOCO, LEGNO, METALLO E TERRA, INDISPENSABILI PER CAPIRE GLI EVENTI DEL MONDO DELLA NATURA. ESSI, HANNO ORIGINE L'UNO DALL'ALTRO: IL LEGNO CREA IL FUOCO, IL FUOCO LA TERRALA TERRA IL METALLO, IL METALLO L'ACQUA E L'ACQUA IL LEGNO. QUESTO, E' CIO CHE VIENE DEFINITO PRINCIPIO DI MUTUA CREAZIONE.

ANALOGAMENTE, ESISTE UN PRINCIPIO DI MUTUA DISTRUZIONE, PER CUI IL LEGNO INDEBOLISCE LA TERRALA TERRA LIMITA L'ACQUA ECC. OGNUNO DI QUESTI ELEMENTI, È ATTRATTO INEVITABILMENTE DALLA PROPRIA SORGENTE, PER CUI, IL LEGNO SI ASSOCIA ALL'ACQUA, L'ACQUA AL METALLO, IL METALLO ALLA TERRA, LA TERRA AL FUOCO E VIA DICENDO.

I CINQUE ELEMENTI DEL VISO

I CINQUE ELEMENTI, OLTRE A FORNIRE SPIEGAZIONI SUGLI EVENTI NATURALI, VENGONO UTILIZZATI COME PRINCIPI FONDAMENTALI IN MOLTI AMBITI DELLA CULTURA TRADIZIONALE CINESE; DALL'ASTROLOGIA ALL'AGOPUNTURA, DALLA PSICOLOGIA A DIVERSI CAMPI DELLA MEDICINA. QUESTA ANTICHISSIMA TEORIA È APPLICATA ANCHE ALLA LETTURA DEL VISO. A SECONDA DELLE TIPOLOGIE CARATTERIALI, SI POSSONO RICONOSCERE DIVERSI MODELLI DI PERSONE:

METALLO. SONO CARATTERIZZATE DA VOLTI QUADRATI, CON CORPI ARMONIOSI E UN PORTAMENTO ELEGANTE. SONO INDIVIDUI DESTINATI AL SUCCESSO NELLA VITA, TRAGUARDO CHE DI SOLITO RAGGIUNGONO INTORNO ALLA MEZZA ETÀ.

ACQUA. HANNO VOLTI ROTONDI CON FRONTI PICCOLE E MANI AFFUSOLATE. SONO RAZIONALI.

LEGNO. HANNO VOLTI LUNGHI, SONO SPESSO ALTI E MAGRI E INCLINI ALLA RIFLESSIONE, SOPRATTUTTO A QUELLA DI TIPO FILOSOFICO.

FUOCO. HANNO UN VOLTO GRANDE NELLA PARTE BASSA, CHE TENDE  AD ASSOTTIGLIARSI IN CIMA. SOLITAMENTE, HANNO MANI PICCOLE E PIEDI GRANDI. SONO INDIVIDUI MOLTO INTRAPRENDENTI E SPESSO, VEDONO LA VITA COME UN'AVVENTURA.

TERRA. HANNO VOLTI LARGHI E, GENERALMENTE, SONO DI COSTITUZIONE ROBUSTA. SONO ENERGICI E MOLTO PRODUTTIVI NEL LAVORO. AMANO LA FAMIGLIA.

I DIECI MODELLI DI VISO

MODELLO YAU  (IL CAMPIONE CHE LOTTA). LA FRONTE È STRETTA E IL MENTO BEN SVILUPPATO. LE PERSONE YAU, SONO DESTINATE A PERSEGUIRE, SEPPUR FATICOSAMENTE, GLI OBBIETTIVI PRESTABILITI.

MODELLO GAP  (L'INDIVIDUO DI SUCCESSO). LA FRONTE È LARGA E, IL MENTO, STRETTO E APPUNTITO. LE PERSONE GAP, SONO COLTE E SIMPATICHE.

MODELLO XUN  (LO STRATEGA). SIA LA FRONTE CHE IL MENTO, SONO ABBASTANZA STRETTI: CIÒ DENOTA RAPPORTI FAMILIARI PIUTTOSTO TESI.

MODELLO TIEN (IL DIRIGENTE). IL VOLTO HA UNA FORMA QUADRATA. LE PERSONE TIEN SONO DESTINATE A OTTENERE IL SUCCESSO IN OGNI SETTORE.

MODELLO TUNG (IL SUCCESSO SOCIALE). IL VISO È DI FORMA RETTANGOLARE. LE PERSONE TUNG SONO DESTINATE A UNA VITA FELICE E PROSPERA. LE DONNE APPARTENENTI A QUESTO MODELLO, POTREBBERO REALIZZARSI IN AMBITO DOMESTICO.

MODELLO WANG (LA BRAVA PERSONA). IL MENTO È SVILUPPATO E LE GUANCE PIENE. QUESTI ELEMENTI SONO SINONIMO DI SALUTE MA DI SCARSA RICCHEZZA. PERTANTO, È BENE CHE LE PERSONE WANG SIANO PARSIMONIOSE PER UNA VECCHIAIA SERENA.

MODELLO YUEN (L'OTTIMISTA). IL VOLTO È ROTONDO. SPESSO LE PERSONE YUEN SI ALLONTANANO PRESTO DALLA FAMIGLIA D'ORIGINE IMPEGNANDOSI NEL LAVORO.

MODELLO MU (IL GAGLIARDO). IL VISO È DI FORMA RETTANGOLARE COME NEL MODELLO TUNG  MA, CON IL MENTO MENO SVILUPPATO. LE PERSONE MU, SONO DI SOLITO LONGEVE MA POTREBBERO AVERE PROBLEMI NELLA VECCHIAIA.

MODELLO YUNG (L'INCOMPRESO). IL MENTO È SVILUPPATO E PROMINENTE. LE PERSONE YUNG, SONO SPESSO ORGOGLIOSE E RIBELLI.

MODELLO FENG (DA CRISI DI MEZZA ETÀ). LA FRONTE È LARGA E IL MENTO PROMINENTE MENTRE, LA PARTE CENTRALE DEL VOLTO È PIÙ PICCOLA. LE PERSONE FENG, SONO SPESSO LUNATICHE ED EGOCENTRICHE.

LE ZONE CHE INDICANO LE ETÀ

ESISTONO QUATTRO ZONE FONDAMENTALI DEL VISO CORRISPONDENTI A ETÀ SPECIFICHE.

PRIMA ZONA. È COSTITUITA DAGLI ORECCHI. CORRISPONDE ALL'INFANZIA (0-14 ANNI). SECONDO I PRINCIPI DELLO YIN E YANG, NEGLI UOMINI, L'ORECCHIO SINISTRO RIVELA AVVENIMENTI RIFERIBILI A UN PERIODO COMPRESO FRA UNO E SETTE ANNI MENTRE, IL DESTRO, SI COLLOCA FRA GLI OTTO E I QUATTORDICI. INVERSAMENTE PER LE DONNE.

SECONDA ZONA. COMPRENDE LA FRONTE E LA PARTE SUPERIORE DEL VOLTO. CORRISPONDE ALLA GIOVENTÙ (15-35 ANNI). DA QUESTE AREE, SI PUO' COMPRENDERE SE UNA PERSONA E' STATA SOSTENUTA DAI GENITORI E HA AVUTO UNA BUONA EDUCAZIONE.

TERZA ZONA. COMPRENDE LA PARTE CENTRALE DEL VISO, CHE VA DALLE SOPRACCIGLIA AL NASO. CORRISPONDE AGLI ANNI TRA I 35 E I 55 ANNI. COLORO CHE HANNO QUESTA PARTE DEL VOLTO PARTICOLARMENTE SVILUPPATA E VISTOSA (SOPRACCIGLIA FOLTE, GUANCE PIENE, NASO PROMINENTE ECC.) VIVRANNO QUESTI ANNI POSITIVAMENTE.

QUARTA ZONA. COMPRENDE LA PARTE DEL CORPO CHE VA DAL NASO AL MENTO. CORRISPONDE AGLI ANNI CHE VANNO DAI 55 FINO ALLA MORTE. UNA BOCCA AMPIA E SORRIDENTE O UN MENTO SVILUPPATO PREANNUNCIANO UNA VECCHIAIA SERENA.

LE ZONE CHE INDICANO IL CARATTERE

ESISTE UN'ULTERIORE SUDDIVISIONE CHE CONSISTE IN CINQUE PARTI DEL VISO, DETTE CINQUE MONTAGNE. QUESTE AREE, SONO CLASSIFICATE NEL SEGUENTE MODO:

MONTAGNA DEL NORD (HENG SHAN). CORRISPONDE ALLA FRONTE E RIVELA IL GRADO DI INTELLIGENZA. SE PARTICOLARMENTE SVILUPPATA, DENOTA UNA PERSONA AMBIZIOSA. LA PRESENZA DI FERITE O CICATRICI INDICA PERO' CHE SI SARÀ COSTRETTI ALL'ESPATRIO.

MONTAGNA DEL SUD (HANG SHAN). CORRISPONDE AL MENTO E INDICA I TRAGUARDI RAGGIUNGIBILI NELLA VITA. SE QUESTA ZONA E' ARROTONDATA, LA PERSONA IN QUESTIONE  RAGGIUNGERÀ RICCHEZZA E SUCCESSO ATTRAVERSO IL PROPRIO LAVORO, SE INVECE E'  APPUNTITA, L'ULTIMA PARTE DELLA SUA VITA SARÀ CARATTERIZZATA DA RISTRETTEZZE ECONOMICHE.

MONTAGNA CENTRALE (SUNG SHAN). CORRISPONDE AL NASO E RIVELA IL BENESSERE ECONOMICO E LE CAPACITÀ MANAGERIALI. UN NASO DRITTO E PRONUNCIATO INDICA BUONA SALUTE E FORTUNA. QUESTA PARTE DEL VISO È DI RILEVANTE IMPORTANZA, AL PUNTO CHE, SIA IN ORIENTE CHE IN OCCIDENTE, MOLTE PERSONE RICORRONO A OPERAZIONI ESTETICHE PER MIGLIORARNE LE FATTEZZE.

MONTAGNA DELL'EST (HUAN SHAN) E MONTAGNA DELL'OVEST (TAI SHAN). LA PRIMA, CORRISPONDE ALLA GUANCIA SINISTRA E LA SECONDA A QUELLA DESTRA.

LE ALTRE ZONE DEL VISO

NELL'ARTE DEL MIANG XIANGLA FRONTE, GIOCA UN RUOLO DETERMINANTE NEL RICOSTRUIRE, COME IN UN PUZZLE, IL CARATTERE DI UNA PERSONA ED È CONSIDERATA LA PARTE YANG  DEL VISO. UN ALTRO SEGNO RIVELATORE SONO LE SOPRACCIGLIA, CHE EVIDENZIANO LE NOSTRE EMOZIONI, ASSECONDANDO LE ESPRESSIONI PIÙ INTENSE. NEGLI UOMINI, IL SOPRACCIGLIO SINISTRO VIENE CHIAMATO "BARONE" E RAPPRESENTA L'AUTORITÀ, QUELLO DESTRO È CHIAMATO "CONSIGLIERE" E RAPPRESENTA LA SAGGEZZA.

STRETTAMENTE LEGATI ALLE SOPRACCIGLIA, SONO GLI OCCHI. RILEVANTI ALCUNI SEMPLICI GESTI, COME LA DIREZIONE IN CUI È RIVOLTO LO SGUARDO. AD ESEMPIO, EVITARE LO SGUARDO DEL NOSTRO INTERLOCUTORE È INDICE DI AMBIGUITÀ E TITUBANZA. UNA BOCCA AMPIA, RIVELA OGGI DOPO IL SUPERAMENTO DI ALCUNI TABÙ, IN ENTRAMBI I SESSI, LA POSSIBILITÀ DI REALIZZARSI NEL LAVORO. MENTRE, UNA BUONA DENTATURA, RIVELA LONGEVITÀ E RICCHEZZA. PARTICOLARMENTE IMPORTANTI GLI INCISIVI SUPERIORI CHE, RAPPRESENTANO I GENITORI: PER GLI UOMINI AL SINISTRO CORRISPONDE IL PADRE, AL DESTRO LA MADRE.

PRENDENDO SPUNTO ANCHE DALLA GESTUALITÀ DEL CORPO POSSIAMO TRARRE ULTERIORI INFORMAZIONI, AD ESEMPIO: QUANDO, DURANTE UNA CONVERSAZIONE, SI PIEGANO LE DITA VERSO L'INTERNO, SI STA PROVANDO AD ATTRIBUIRSI UNA QUALCHE AUTORITÀ.

LE PERSONE CHE SI TOCCANO SPESSO LE ORECCHIE SONO IN GENERE LITIGIOSE.

LE PERSONE CHE SI TOCCANO SPESSO IL NASO SONO EGOISTE E CAPARBIE.


Estratto da New Age & New Sounds n. 140


*Per eventuali approfondimenti si consiglia la lettura "Capire gli altri a prima vista" di Chao-Hsiu Chen (Ed. Red)